Monastero Haghpat – servizio fotografico

Feb 12, 14 • Guida e monumentiNo CommentsRead More »

Sono amici e nati entrambi in Armenia nel 1986, ma ciò che Hayk Avdishyan (fisico nucleare) e Anna Reymers (fotografa) hanno in comune è racchiuso anche in queste foto del Monastero Haghpat. In una giornata di primavera hanno deciso di immortalare il monastero di Haghpat, nel cuore dell’Armenia settentrionale e riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Tra i dettagli interni e la luce che sembra scolpire i contorni dell’edificio, l’atmosfera è quasi mistica.

Per vedere le immagini di questo affascinante servizio fotografico dedicato al Monastero Haghpat, opera dei Hayk Avdishyan e Anna Reymers cliccate sulla foto di questa pagina.

 

Monastero Haghpat

Monastero Haghpat

 

Ma cosa si può vedere esattamente al monastero Haghpat?

Haghpat (“Հաղպատ” in armeno) è un villaggio della provincia di Lori, posto sulla riva destra della gola del fiume Debet, nell’Armenia settentrionale, in prossimità della città di Alaverdi, a 180 km dalla capitare Yerevan, vicino al confine con la Georgia. È notevole per il complesso di monasteri del X secolo ed è incluso nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO insieme ai monasteri di Sanahin.

Monastero Haghpat – Il complesso di monasteri appartiene alla Chiesa Apostolica Armena, e per tutto il sito vi sono numerosi khachkar (pietre con elaborate incisioni rappresentanti una croce) e sepolture di vescovi. Il complesso stesso rappresenta uno esempio straordinario e magnifico dell’architettura armena medievale.

Monastero Haghpat – Il villaggio si trova su un altopiano dissestato, una grande area piatta disseminata di profonde “crepe” formate da fiumi, come per esempio il fiume Debed. Benché i villaggi di Sanahin e Akner, come una parte della stessa Alaverdi, si trovino in piena vista su sezioni confinanti dell’altopiano, per andare verso di essi dal complesso di monasteri è necessaria una ripida discesa seguita da una ripida salita.

Monastero Haghpat – La costruzione del Monastero Haghpat è strettamente associata alla gloria della famiglia reale dei Bagratuni. Il complesso stesso rappresenta uno straordinario e magnifico esempio di architettura armena medievale. La struttura più antica del monastero fu costruita dalla regina Khosrvanuch nel 977-991 e fu chiamata Chiesa di Santa Croce (Surb Nshan) .

Monastero Haghpat – Sulla facciata posteriore della Santa Croce due personaggi, uno con l’elmo l’altro con il turbante, reggono un modellino della chiesa. Parte dell’iscrizione sul gavit(nartece) di Santa Croce recita: “Voi che entrate attraverso questa porta e vi prostrate davanti alla Croce, ricordate nelle vostre preghiere noi e i nostri regali progenitori, che riposiamo alle porte della santa cattedrale, nel nome di Gesù Cristo”. L’interno è preceduto dal gavit ed è dominato dalla cupola. La sacra acqua riempie la vasca della chiesa. I credenti dicevano che quest’acqua aveva qualità curative per le persone cagionevoli di salute.

Monastero Haghpat – Più avanti, oltre la meravigliosa cappella di Surp Astvatsatsin, si trova un secondo gavit con una magnifica acustica costruito dall’abate Hamazasp nel 1257. Nel passaggio tra le due costruzioni si trova una magnifica khatchkar (S. Salvatore di tutti) in pietra rosa con tracce di colore : in alto Dio retto da due angeli, sotto la crocifissione affiancata da due donne e due uomini tutti con l’aureola. Le due chiesette di San Gregorio e della Madre di Dio completano l’insieme.

Monastero Haghpat – Dietro la chiesa principale sorge la torre campanaria (1245), dall’aspetto particolare a tre livelli: il piano terra è a croce greca, il primo rettangolare ma con gli angoli “tagliati”, l’ultimo è una loggia retta da sette colonne.

Monastero Haghpat – Il complesso conobbe un periodo di grande splendore nel corso del XII secolo, quando furono aggiunti la torre campanaria, una biblioteca, dove venivano conservati i manoscritti con miniature, e un refettorio. Il refettorio è molto bello con il magnifico soffitto costituito dall’intersezione di archi sorretti da coppie di colonne.

Monastero Haghpat – Per tutto il sito vi sono numerosi khachkar (pietre con elaborate incisioni rappresentanti una croce) e sepolture di vescovi. Per un lungo periodo il monastero Haghpat fu il Centro Spirituale dell’Armenia Medievale. L’università medievale di Haghpat era molto famosa in tutto il mondo armeno. I monaci hanno collezionato diversi documenti sull’Armenia. Il famoso poeta, compositore-cantastorie armeno Sayat-Nova vi ha passato 20 anni della sua vita, in ritiro spirituale, lontano dal mondo.

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